domenica, 02 dicembre 2007, 13:07
Ieri è stato il primo dei sette giorni che mi aspettano all'Euronics dei Parioli. Promuovo una macchinetta che fa caffè espresso, caffè decaffeinato, cioccolata e cappuccino --> sto tutto il giorno a far degustare caffè ai clienti, ma soprattutto a noi, poveri addetti!
Che clienti... Donne impellicciate, barbonicini al guinziaglio, borse Prada... Camminano indifferenti e parlano tra loro a voce alta, a volte da un capo all'altro del negozio.
<<Il proprietario dell'X5 parcheggiato in doppia fila è pregato di rimuoverlo urgentemente!>>
Uomini compiti, dal capello elegantemente lungo e fintamente trasandato, pashmina annodata con garbo intorno al collo, scarpe laccate.
<<Il proprietario della Porsche parcheggiata in seconda fila è pregato di spostarla urgentemente!>>
In una tuta acetata verde smeraldo e con un piumino corto con pellicciotto esagerato intorno al bordo del cappuccio, Pamela Prati si fa aiutare da un altro promoter a portare nel piano superiore uno scatolone, mentre lei sale le scale fiera e sculettante.
Un uomo accovacciato dietro di me si dà un gran daffare nel prendere una scatola in fondo all'ultimo scaffale. Parla con un'altra promoter con impazienza, la sua voce nasale mi è familiare. Mi volto e incrocio il suo sguardo: è Casini, con una specie di frullatore in mano.
Una coppia matura si avvicina a me, è interessata alla forma simpatica della mia macchinetta e comincia a chiedere informazioni. Sono cortesi, semplici ma di classe. Espongo loro tutte le funzionalità: cappuccino cremoso, caffè denso...
<<La macchinetta del caffè che già abbiamo in effetti sporca un po' troppo... E quella che invece gonfia il latte per il cappuccino non è che lo gonfi a dovere...>>
(Ma insomma, hanno già tutto...!!Che devo dire ancora!?)
<<Però è simpatica questa, mi piace! Me la regalerò per Natale!>>
Nel piano superiore gli altri promoter sono pali in mezzo ad un incrocio nell'ora di punta. Tra loro si aggira indeciso Sergio Castellitto, che non sa che cellulare prendere. E' la seconda volta che viene, e anche stavolta se ne va insoddisfatto.
Primo giorno: gambe e piedi a pezzi. Zero macchinette vendute.

scritto da pa0La in schegge dal mondo
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sabato, 17 novembre 2007, 19:50
Ivan Il'Ic muore. Tutto il racconto è la straziante discesa di Ivan Il'Ic sotto terra.
Niente di sorprendente, voglio dire, il libro si chiama LA MORTE DI IVAN IL'IC.
Eppure dio, quanto mi ha colpito questo racconto. Inizia con la cinica e decorosa indifferenza dei conoscenti di fronte alla sua morte e prosegue con un balzo indietro. Tolstoj ci srotola un'esistenza qualunque, un uomo decisamente comune che in un modo assolutamente stupido si va a scavare la fossa: cade da una scala e sbatte un fianco contro il muro.
La morte investe ogni molecola del suo essere. Comincia a pulsare dalla ferita, con tremende scosse di dolore. Gli sale dallo stomaco con un soffio amaro. Gli si insinua nel cervello e violenta ogni suo pensiero con l'insopportabile fattezza di un promemoria.
Ivan Il'Ic sa che sta morendo. Eppure il naturale istinto di sopravvivenza accarezza la sua sofferenza fino alla fine. La disperazione è tanta che è sufficiente annebbiare l'evidenza per stare meglio almeno per un po'.
Tutti gli mentono. Anche per gli altri è meno difficile credere che ci sarà una guarigione. Ivan Il'Ic, immerso in un lago di menzogne, scopre l'umana verità: anche a lui succede di morire.
E scoprire che i suoi ragionamenti sono quelli che anche tu hai fatto di nascosto, tante volte, spoglia anche te della tua naturale e patetica difesa. Anche te puoi morire, puoi morire domani.
L'uomo è mortale, Caio è un uomo quindi Caio è mortale. Ma io non sono mica Caio. Io con la mia vita tutta particolare, con precise conoscenze ed esperienze tutte personali. Caio muore sicuramente, ma io...
Chi di voi non ha mai pensato di essere a parte da tutti gli altri? Certo, nessuno si crede immortale. Ma chi di voi ha mai messo realmente in forse la propria lunga vita? Chi non ha i suoi bei progetti, i suoi sogni nel cassetto, la segreta certezza della loro realizzazione?
Guardate Meredith e Gabriele: le loro sono morti da telegiornale, con tutta la loro assurdità e grandiosità. A me non potrebbe mai succedere niente di simile... perchè...non vivo a Perugia... non ho amici violenti....e perchè... non frequento quell'autogrill....
E' paradossalmente divertente questa certezza. Eppure è questa la mia patetica difesa. Mi rendo conto solo adesso della sua grossolanità. E' primitiva, non razionale. Com'è possibile che sia tutto qui? Che sia proprio questo filo di ragnatela a far dondolare la mia bella vita tutta particolare, carica di progetti e di certezze? Che sia un filo di ragnatela a non farmi sprofondare nella fredda verità?
Scusate la pesantezza... E' che Ivan Il'Ic muore davvero.
scritto da pa0La in riflessi
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giovedì, 25 ottobre 2007, 14:56
Come al solito non deludono. Il loro ultimo album mi è entrato nella testa e non posso fare a meno di riaccendere lo stereo sempre su di loro, ciondolare la testa al loro ritmo, canticchiare senza ricordare le parole ma solo quella melodia così intensa... La voce incerta di Thom Yorke ti entra dentro come una flebile scossa elettrica.
Tutte, tutte le canzoni sono fantastiche. Anche quelle che a primo impatto mi avevano lasciato indifferente. L'energia malata di bodysnatchers, la dimensione onirica di Nude, la frensesia e l'impazienza di Jigsaw. Tutte fantastiche. E ancora una volta, diversi ma sempre gli stessi.
Radiohead, In Rainbows.

scritto da pa0La in riflessi
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domenica, 07 ottobre 2007, 10:22
Uno ce la mette tutta ad essere ottimista e a fantasticare su una società più appagata dalla politica... poi però arriva la notizia del sabato sera, che ti fa cadere la forchetta dalla mano. E' nato un NUOVO PARTITO il Partito Socialista di Enrico Boselli. Il TERZO neonato degli ultimi 2 mesi, dopo il Partito della Libertà della Brambilla e il Partito Democratico.
Dimezzare gli stipendi! Sfoltire la Camera dei deputati! e perchè no, Creare Nuovi Partiti, con tanti bei politici e tanti bei finanziamenti statali.
scritto da pa0La in schegge dal mondo
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giovedì, 04 ottobre 2007, 22:21
Beh, a distanza di due settimane un po' di cose sono cambiate. Cosa dire quando si scopre di aver sbagliato? Credevo Grillo solo un "disturbatore" della pasciuta classe politica, una mosca che ronza ronza, e poi se ne va. E invece mi devo ricredere. Qualcosa ha effettivamente cambiato, il comico un po' nevrastenico.
I nostri vecchi e untuosi rappresentanti (da che verso ci rappresentano ve lo siete chiesto mai...??) si sono spettinati e ora corrono ad attappare i buchi che la tempesta dell'antipolitica ha fatto al loro ombrellino di carta. C'è chi propone meno deputati, chi di tagliare le spese, chi di bloccare l'aumento del loro già strabiliante stipendio, e finalmente tutti i conti del Quirinale si sono resi limpidi e trasparenti a noi cittadini.
Bei passi in avanti... Quando ho letto La Casta, a giugno, sono rimasta talmente sdegnata e anche un po' offesa da tanta sfacciataggine, che la politica se n'è andata dai miei interessi come spazzata via da un'onda d'acqua pulita. Questo perchè mi sono sentita piccola e inutile, così insignifcante e impotente di fronte a tanti giri di soldi e privilegi.
Ora si parla di provvedimenti. Certo, più che a delle belle toppe sembrano ancora chewingum da appiccicare con la saliva, ma va bene. Significa che qualche schizzo dell'onda che ha travolto tutti noi è arrivata ai piani alti. Che sia coscienziosa responsabilità civile o fifa di perdere la poltrona resta un enigma. Ma a me poco importa. Purchè le cose comincino a cambiare.
E resto affascinata dal carisma di chi ha saputo cogliere un prurito comune e lo abbia trasformato in un grido di battaglia. Sia stata anche questa fame di gloria o autopubblicità o puro spirito civile, ugualitario e democratico, resta un enigma. Ma anche di questo a me poco importa, purchè le cose comincino a cambiare.
scritto da pa0La in
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domenica, 16 settembre 2007, 18:47

V-Day e Feste dell'Unità... ultimamente il Beppe Nazionale si dà da fare per diffondere la santa sensazione di DISGUSTO per la nostra politica poco democratica.
Il V-DAY, che come tutti sanno sta per VAFFA-DAY (ma quanto è trendy sto suffisso english!), ha avuto un gran successo (oddio, avete avuto anche voi la sensazione che se ne sia cominciato a parlare ben 2 giorni dopo la manifestazione?) tra la gente comune e ha sucitato perplessità tra i politici di destra e di sinistra.
I temi trattati da Grillo sono per lo più gli stessi che il ciclone LA CASTA ha messo in strada, perciò tutti fatti altamente documentati. E condivisi da me, come un vecchio post dimostra...
L'antipolitica è una triste affermazione del malcontento popolare e se vogliamo essere un po' cinici... è anche un modo alternativo e impegnato di essere alla moda oggi.
Lancio dell'esca: cosa pensate delle ultime performances di Beppe Grillo? Si sta mettendo in mostra alla ricerca di pubblicità e facili consensi o è l'uomo giusto per far cadere questo regime oligarchico poco pulito?
Colgo l'occasione per dare il benvenuto nella blogsfera ad ANTONELLO!!! http://anto1968.splinder.com
scritto da pa0La in riflessi
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martedì, 04 settembre 2007, 19:14
Le realtà del presente si capiscono guardando indietro. Stamattina ho fatto un esame di storia, l'Ottocento. In realtà partiva da metà Settecento e arrivava fino al 1914. Ho trovato tante cose utili nei 3 libri del programma... Ho collegato alcune cose. Come nei giochini della Settimana Enigmistica, ho unito qualche puntino.
Ogni volta che torno sul Risorgimento mi emoziono, ma questo non c'entra coi puntini. E' che sono sentimentale, a volte...:') e mi immagino Garibaldi, rispettoso e leale, che a Teano consegna l'Italia all'avido re Vittorio Emanuele II. E il re che rifiuta di esaudire la richiesta dell'eroe barbuto, cioè di farlo diventare luogotenente della Sicilia per un solo anno. Neanche un minimo di riconoscenza per il "regalino" che gli ha fatto.
I puntini si uniscono bene quando capisci che non c'è stata una solo guerra in tutta la Storia in cui i partecipanti non si siano mossi se non per un tornaconto personale. Non ci si muove solo per aiutrare un alleato in difficoltà o per "missioni umanitarie". Non si alza paglia se non c'è profitto. Sempre economico.
Il popolo non vale niente. La gente, la nazione, non vale niente. Può agitarsi, fare le rivoluzioni, i moti d'indipendenza, le insurrezioni... Se il sovrano non vuole una cosa, quella cosa non si fa. La Rivoluzione Francese ha cambiato il mondo con i suoi principi e diritti naturali, ma non è stato il popolo a diffonderli, è stato Napoleone. Il popolo fece un bel casino, sì, buttò giù il re, lo ghigliottinò, ma cosa ebbe di rimando? Di certo non la democrazia, dato che si fece fregare da un comandante che proclamava libertà, uguaglianza e fraternità mentre piano piano rimetteva tutti sotto dittatura. Subdolo, Napoleone, una serpe che ti frega con belle parole. Lo odio.
L'unità gli Italiani la volevano dal 1796, ma questa arrivò nel 1861, solo quando il re riconobbe le conquiste di Garibaldi. E in più di 60 anni decine di insurrezioni spontanee, due guerre e tre moti d'indipendenza hanno falcidato diciottenni imberbi e dilaniato intere famiglie.
Gli Irlandesi cercavano l'indipendenza dall'Inghilterra già dallo scorso esame (1492-1789), ebbene, ho finito st'esame e ancora non l'hanno ottenuta.
Il Comunismo e il Socialismo nascono laddove c'è povertà e miseria. Nella Russia arretratissima, nell'Inghilterra industriale. In Russia diventò rivoluzionario, in Inghilterra i premier riescirono a trovare di volta in volta compromessi con gli operai. Negli Stati Uniti il Comunismo non è mai nato, e il motivo è semplice: per i lavori più umili c'erano gli schiavi. E quando la schiavitù fu proibita, le condizioni di lavoro degli operai erano già migliorate.
Gli Americani sono così patriottici perchè vivono in un territorio grandissimo. Usciti da una guerra civile sanguinosa, dopo il 1861 i Presidenti dovevano trovare il modo di rimarginare le ferite dei sudisti e riallacciare i legami nord/sud. E Il patriottismo unisce i cuori e accorcia le distanze.
La nostra Destra di oggi è legata alla Chiesa perchè il primo governo italiano fu di destra 1861-76 e il partito socialista che piano piano stava prendendo forma risultava una minaccia per i conservatori e per la Chiesa. Conservatori e Cattolici (ai quali fino ad allora era stato proibito votare per uno Stato che aveva spodestato il papa!-non expedit -) decisero di unirsi per allontanare lo spettro del Comunismo che in effetti non arrivò. Cavallo che vince non si cambia...
La Germania del 900 ha partorito uno squilibrato come Hitler e soprattutto un'ideologia nazista perchè nell'Ottocento ha conosciuto lo splendore con Bismarck. La sua posizione al centro dell'Europa l'ha resa vulnerabile (ha ben 10 Paesi confinanti!) e quindi bisognosa di un esercito che sapesse difenderla su tutti i fronti. Bismarck è stato un grande statista (una specie di Napoleone tedesco), ma ha dato alla sua Nazione tanti rivali. Che poi si sono vendicati delle varie sconfitte nella Prima Guerra mondiale. E negli anni 30 del 900 non poteva non prender vita un sentimento nazionale così malato, quello che tutti ben conosciamo, che fosse in grado di rattoppare l'orgoglio ottocentesco ferito nel '15-'18.
Palloso per alcuni questo post, lo posso capire... :) Avevo voglia di osare qualche collegamento. Già, perchè le mie sono teorie, e niente di più. Insomma...le linee che uniscono i puntini non sempre riescono perfette, dritte e impeccabili. Per questo questi giochi si fanno con la matita.
...e io la matita oggi non ce l'avevo.......:)

scritto da pa0La in riflessi
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mercoledì, 18 luglio 2007, 18:29
Leggete e DIFFONDETE!!!
Queste settimane calde e oziose sono scivolate tra qualche ora alla spiaggia, qualcuna davanti la tv,qualcun altra (rada...) davanti al libro di Storia, qualche oretta in sella alla mia bici (riscoprire la bellezza della biciletta dopo quasi 3 anni di patente B!!) e parecchie anche davanti ad un libro che mi ha come strappato dall'accogliente tepore dell'ingenuità....
Sto parlando di LA CASTA, libro-inchiesta di Sergio Rizzo e Gianantonio Stella... E' stato così forte l'impatto col mondo che viene descritto, che difficilmente dimenticherò l'ingordigia e il crudo opportunismo che in ogni pagina vengono scanditi da terribili bilanci e statistiche.
Non sono un'amante dei numeri e tendo a dimeticare i dati numerici. Non nascondo perciò che ho fatto fatica a rimanere concentrata davanti agli elenchi dei -mila euro che in un modo o in un altro escono dalle casse dello Stato. Ma ci sono riuscita, alla fine e l'effetto è ...di ribrezzo.
In parole povere è di questo che parla il libro: soldi, privilegi e ancora soldi che di diritto spettano ai politici. E' disarmante. Non voglio fare una recensione del libro, sono qui per fare la mia piccola parte nel diffondere alcuni degli innumerevoli dati che ho acquisito leggendo...
Lo stipendio di un deputato dal 1946 a oggi, tolta l'inflazione, è cresciuto di quasi 6 VOLTE.
I nostri deputati incassano il doppio dei tedeschi e degli inglesi, il triplo dei portoghesi e il quadruplo degli spagnoli.
Considerando il rimborso forfettario per le spese di viaggio per motivi di lavoro, le indennità di soggiorno e le indennità per gli assistenti parlamentari (che non tutti hanno e che moltissimi pagano a nero) ogni deputato incassa 30-35.000 euro al mese.
Cinema, teatri, ristoranti e voli nazionali, treni italiani, traghetti in Italia GRATUITI.
Il nostro premier Romano Prodi prendi mensilmente 18.878€. L'allora Blair 15.249€, Zapatero 7.296, l'allora Chirac 6.714€, Putin 4.250€. Più fortunati di lui sono soltanto la Merkel (21.262€), Bush (22.784€) e più di tutti Shinzo Abe, Primo Ministro del Giappone, con 24.000€.
Il Quirinale ci costa 8 VOLTE di più di quanto costi la presidenza ai tedeschi. E...udite udite: 4 VOLTE quanto Buckingam Palace (con tanto di famiglia reale) agli Inglesi!!!
Delle costosissime autoblu in giro per l'Italia, 115 appartengono a Palazzo Chigi, 37 alla Camera, migliaia e migliaia a regioni, province, comuni e consigli circoscrizionali...E a carico dello Stato sono: la spesa per custodia in garage e quella relativa a un servizio completo per ogni mese, più le riparazioni, i materiali di consumo, la tassa di circolazione, l'assicurazione obbligatoria di responsabilità civile, l'assicurazione per furto e incendio,il soccorso stradale, più le spese per il rinnovo e il bollo delle patenti degli autisti e perfino olio motore e relativo filtro, candele, paraflou, acqua distillata, lampadine di scorta, spugna, piumino e pelle di daino!!!
Volete sapere i prezzi del ristorante di Palazzo Madama? Ecco un confronto coin la mensa dei netturbini:
un primo ai netturbini costa 3 euro, al Senato una "lasagnetta al ragù bianco e scamorza affumicata"1,59€.
Un secondo di carne ai netturbini 4,50€; al Senato la "cernia fritta dorata"sta a 3,53 €.
Un "contorno cotto" ai netturbini 2€, al Senato le "cipolline glassate" o i "broccoli calabresi all'agro" 1,42€ Una macedonia alla mensa dei netturbini sta a 1,50€ al senato 75 centesimi.
I partiti ricevono quantità di soldi mostruose...Per la campagna elettorale per le europee del '99 Forza Italia ha speso 14.209.464€ ed è stata rimborsata dallo Stato di 22.032.372€. Anche tutti gli altri partiti, che hanno speso meno di Berlusconi, sono comunque stati PIU' che rimborsati. C'hanno tutti guadagnato e parecchio, anche.
Le erogazioni liberali in denaro a organizzazioni, enti, associazioni onlus ci sono economicamente molto meno convenienti delle erogazioni ai partiti politici. Esempio: Se ho uno stipendio annuale di un milione euro l'anno e 423.170 euro di imposte da pagare e voglio donare 100.000euro a una onlus, ho un risparmio di 393 euro. Se invece voglio dare questi 100.000 euro a un partito ho un risparmio di 19.000 EURO!!!
I funzionari nazionali sono innumerevoli, solo la Sicilia, coi suoi 5 milioni di abitanti ha da sola oltre un terzo di tutti i funzionari. Al punto che c'è un dirigente (pagato immensamente più che nelle altre regioni) ogni 7 dipendenti.
Mi fermo qui con la lista nera.... A tutti coloro interessati consiglio vivamente di leggere il libro, che oltre ad essere illuminante, è anche divertente per il tono ironico con cui vengono affrontate queste vergogne.
Io ovviamente mi sono limitata a pochissimi dati, ce ne sono molti altri nel libro e anche di più sconvolgenti.
La cosa che più mi turba è l'opportunismo di tutti gli schieramenti politici. Ogni politico è coinvolto in questo magna-magna e nessuno ha mai alzato un dito per fermare questa valanga d'oro che li ha ricoperti da capo a piedi e la cui portata aumenta sempre di più.
Quando vieni a scoprire dove finiscono i nostri soldi di lavoratori italiani, non ti chiedi più perchè mai l'Italia è sempre così indietro rispetto al resto d'Europa... Non ti chiedi più perchè le pensioni sono state fino ad ora così basse e perchè i nostri ricercatori vengono pagati solo 900 euro al mese con contratti co.co.co. Non ti chiedi più nemmeno perchè la scuola è così drasticamente peggiorata e perchè il Mezzogiorno continua a restare indietro nonostante i continui finanziamenti, quando vieni a sapere che la Sicilia è un vortice, un buco nero, dove tutto sparisce nelle tasche della sua classe dirigente.
Vengono al pettine tanti nodi e le braccia cadono a terra. Perchè vieni invaso da un'agghiacciante sensazione di impotenza.

scritto da pa0La in schegge dal mondo
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martedì, 26 giugno 2007, 18:51
Ed ecco come torno al mio caro blog: con uno sbadiglio e la testa piena di rotoli di sonno... E questo perchè mi sono lasciata andare alla languida tentazione di "chiudere gli occhi" per qualche minuto sul mio letto.... Due ore e venti di sonno profondo! Ed ecco come torno al mio blog...
Ho sempre odiato il pisolino pomeridiano, anche da piccola non risucivo mai a prendere sonno nemmeno quando ero costretta da qualche impegno serale che avrebbe dovuto tenermi in piedi più del solito, niente, era un incubo stare fermi su quel letto col sole fuori e gli occhi sbarrati dall'impazienza di rialzarsi.
Però oggi ero stanca, già da qualche giorno mi trascinavo il sonno, poi i 40gradi di roma, lo stress di un esame, e ho ceduto alla luce soffusa della camera con la serranda quasi giù, alle tende svolazzanti e ai Radiohead che con la loro voce elegante mi hanno cullato, a volume bassissimo....
Però, cavolo non immaginavo di sprofondare in letargo per più di due ore! Mi sono alzata da quel letto sconvolta, accaldata, con una stanchezza che appesantiva ogni mio muscolo, ogni mio passo. Non riuscivo quasi a stare in piedi e in testa zero pensieri: una donna distrutta!!
Non era quella piacevole sensazione di riposo, dopo quei 10 minuti, massimo mezzora di sonno che ti accarezza le palpepre quando diventano così pesanti.... Quel sonno sì che è una pacchia... Ma questo è terribile, oltre a farti un buco del genere in mezzo alla giornata, lascia gli strascichi per tutte le ore rimanenti...Mi sento un carrarmato...
Le persone hanno bisogno di dormire, ma possibile che dormire poco giovi più che dormire troppo? Me lo chiedo perchè ho notato che quelle giornate con solo 3-4 ore di sonno alle spalle, sono più divertenti di qulle in cui ne dormo 11 o 12. Dormire poco dà quella sensazione di leggerezza, di tenue debolezza e torpore e incoscienza che paradossalmente sono piacevoli. E' come bere qualcosa di alcolico: non ti ubriachi ma senti la testa come immersa nell'ovatta e il collo diventa troppo esile per sorreggerla. Tutto il corpo ti sembra vuoto quando hai dormito poco... Figo.
scritto da pa0La in riflessi
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venerdì, 11 maggio 2007, 12:23
Prendo il treno tutti i giorni, tranne il venerdì. Un’ora e dieci all’andata e un’ora e dieci al ritorno.
E’ sporco, è in ritardo, si sta scomodi…. Sì sì sì, pienamente vero, pienamente d’accordo… Ma quante ne vedo in quei vagoni dai sedili consunti, dall’aria condizionata sempre anacronistica e dalle tendine inesorabilmente incastrate in alto… Quanta vita e quante storie rimbalzano tra una finestra chiusa e l’altra.
Qualche giorno fa sentivo parlare una ragazza, stava raccontando a degli amici l’assurda vicenda di suo cugino: la fidanzata lo lascia, nel giro di 3 mesi si sposa con un altro e tre mesi dopo diventa madre.
Una volta ho assistito ad una vicenda eroica… beh non proprio eroica, ma da allora ogni volta che rincontro quell’uomo, tra me e me penso “ecco l’eroe”. Il vagone si stava pian piano affollando, i posti non sarebbero stati sufficienti per tutti i passeggeri, e la ricerca di un sedile diventava man mano affannosa. Passò un signore che con il volto accigliato scrutava tutti i blocchi da 4 sedili. Ad un certo punto si fermò e cominciò ad alzare la voce contro una ragazza, che evidentemente aveva occupato il posto che lui aveva appena puntato. Ma ciò che diceva non era comprensibile, perché questo signore aveva evidentemente perso la facoltà di parola. Non era sordomuto, si esprimeva in versi, e questo lo innervosiva ancora di più.
Insomma cominciò un alterco di cui si capivano solo le risposte sconcertate della ragazza. Questo signore non voleva sapere di allontanarsi per cercare un altro posto, era stato offeso e continuava ad inveire contro la ragazza e un altro uomo che aveva cominciato a prendere le sue difese. Così si alzò l’eroe, un ometto basso, un po' panciuto, un po’ calvo, dagli occhiali rotondi e dai baffi grigi. Si avvicinò al signore offeso, lo prese sotto braccio e lo tranquillizzò porgendogli il posto a fianco a sè. Per tutto il viaggio continuò a cercare di calmarlo, parlò con lui, a gesti o con il labiale e aggrottava le sopracciglia concentrandosi su quello che il signore voleva dire. Sorriso gentile e simpatico, per niente compassionevole.
Di gente diversa ne sale su quel treno per andare a Roma. Una signora, conversando con un’altra, tenne tra le dita, per tutto il viaggio, un mazzolino di fiori di campo, di quelli che cogli anche per strada, lisciandolo e guardandolo con amore, mentre l’altra parlava instancabilmente. Prima di scendere lo posò sul bordo della finestra chiusa, come compagno di viaggio del prossimo passeggero.
Un’altra signora, non troppo anziana, lavorò coi ferri, per tutto il tempo, un pizzo bianco delicatissimo.
Un uomo che mi ricorda un po’ Mick Jagger con trent’anni di meno, porta sul treno, ogni mattina, una busta piena di pane, panini, pizza bianca…e sbocconcella qua e là, inondando il vagone dell’odore fragrante e caldo del pane appena sfornato.
Due uomini, sulla quarantina, parlarono per tutto un viaggio (erano seduti a fianco a me e li ho profondamente maledetti) di calcio e fantacalcio. Muniti di fogli con tabelle excel e di pagine sportive. Ininterrottamente.
I ragazzi che vanno all’università parlano sempre di università. Quando mi sono iscritta anch’io e ho cominciato a viaggiare col treno, il mio amico Whisky mi introdusse subito nell’ambiente dicendomi: “Gli universitari sono monotematici. Parlano solo di esami, lezioni e professori” E’ vero, confermo…
L’altra sera un ragazzo parlava tranquillamente con una ragazza, dalla chioma biondo platino, che mi dava le spalle. Lei si lisciava continuamente i capelli, soffermandosi in particolar modo sulle punte. Quando però anche lei parlò notai la voce poco femminea e dal riflesso sul vetro mi accorsi che non era una ragazza, bensì un ragazzo. In quel momento si baciarono.
Si parla spesso di politica, attualità, a volte si creano dibattiti tra sconosciuti.
Una volta un tipo si intromise in un discorso altrui, e animandosi tutto, sbandierò ai quattro venti il suo anticlericalismo dicendo che si era “sbattezzato”. Mi venne da ridere… Non sapevo si potesse fare…!
Ieri una donna anziana, dal caschetto biondo e gli occhialoni neri, parlando con suo marito, scuoteva mestamente la testa dicendo che “….è diventato nazista”.
In linea di massima io, sul treno, leggo un libro, o ascolto la musica, isolandomi da tanta vita di passaggio. Ma a volte le cuffie e la musica nelle orecchie non riescono ad arginare il suo flusso, e così ascolto, osservo, mi lascio coinvolgere dal ciclone di discorsi di vite diverse che si mischiano, si confondono tra loro, fino a darti da mangiare storie più appetitose, più vere di quanto un libro trattiene tra le sue pagine.
scritto da pa0La in riflessi
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